Referendum costituzionale: LE RAGIONI DEL NO

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Al seguente link è possibile visualizzare la serata di Pieve di Cadore a suffragio del NO al referendum costituzionale. Espongono Roberto Fico, deputato e presidente della commissione vigilanza RAI; Federico D'Incà, deputato e vice presidente della commissione d'inchiesta sulla digitalizzazione della PA.

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=691523591007842&id=151648804995326

IL GIARDINO CHE VORREI: ASFALTO E CEMENTO!

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Domegge di Cadore. In occasione delle grandi opere di sistemazione della piazza e costruzione della centrale a biomasse, si presentava l'opportunità di porre mano all'area adiacente al plesso scolastico.

Una zona in degrado, ma potenzialmente bella e soprattutto importante perché al servizio della struttura scolastica.

Risale ad Aristotele l'idea di “politica” come amministrazione delle “polis” alla quale i cittadini partecipavano per il bene della comunità.

Quale scelta migliore dunque di consultare i maggiori fruitori dell'area stessa per capire come intervenire?

Ecco, i piccoli cittadini di Domegge, gli alunni di medie ed elementari, coadiuvati dagli insegnanti, venivano interpellati per il bene della comunità e tramite alcuni disegni, eseguiti con entusiasmo, concretizzavano le loro idee sul “giardino ideale”.

Passato qualche mese, ci furono le elezioni amministrative e l'attuale sindaco venne riconfermato. Il lavoro cadde nel dimenticatoio fino a quando, su sollecitazione della minoranza, l'amministrazione promosse una premiazione dei migliori disegni.

Peccato però che ad oggi la politica abbia un'accezione molto differente da quella dei tempi di Aristotele!

La dimostrazione la si ha osservando l'avanzamento dei lavori nell'area citata: una spianata di asfalto. Tutto pronto per accogliere auto all'interno del parco.

E pensare che la promessa del sindaco era di creare un' area polifunzionale per le attività della scuola prendendo spunto proprio dai disegni dei bambini!

Referendum costituzionale: LE RAGIONI DEL NO

In vista del referendum del 4 dicembre, il Movimento 5 Stelle Cadore organizza una serata informativa di approfondimento sulla riforma costituzionale giovedì 20 ottobre alle ore 20.30 in Sala Consiliare a Domegge di Cadore.

Verranno spiegati ed analizzati i motivi a sostegno del NO alla riforma.

Interverranno Enrico Cappelletti , portavoce del M5S in senato e Federico D'Incà, rappresentante in parlamento. Modera la serata il consigliere comunale Adriano Marengon.

La cittadinanza è invitata a partecipare al dibattito.

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Centrale a biomasse di Domegge, ecco il risparmio!

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Oggi che la centrale a biomasse di Domegge ha smesso il ciclo operativo per la stagione 2015 - 2016, è tempo di fare bilancio sui costi e benefici dell'impianto.

Visionata la documentazione fornita dall'Amministrazione Comunale, ciò che balza agli occhi è una forte discrepanza tra le spese di riscaldamento previste e quelle effettivamente sostenute.

All'elaborato 20.A art. 7 tabella 4 (vedi sotto) della progettazione definitiva/esecutiva della centrale redatta da K3 Studio di Calalzo di Cadore si riporta una previsione annuale di consumo di circa 600 mc di cippato per una spesa complessiva di poco superiore ai 16.300 euro.

In evidenza anche la spesa di gas metano (questa effettiva) calcolata sui dati relativi agli ultimi tre anni, che si aggira attorno ai 36.000 euro.

Tutto sommato perciò un bel risparmio in previsione.

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Peccato però che la realtà dei fatti sia ben diversa, e che in un inverno dalle temperature miti, per riscaldare (dal 30/10/2015 - prima fattura al 31/05/2016 - ultima fattura) quattro edifici: scuole, casa Barnabò, asilo e municipio, siano stati spesi 40.596 euro (comprensivi di 6.710 euro di manutenzione e 3.210 di gasolio caricato per tamponare l'errato disallacciamento dal metano).

Dati questi che in modo inequivocabile vanno a suffragio delle perplessità mosse dal M5S prima della realizzazione dell'impianto e formalizzate in alcune interrogazioni comunali alle quali l'Amministrazione non ha dato risposte precise.

Oltre all'aspetto economico disastroso, spiace anche constatare che le varie promesse divulgate del sindaco a mezzo stampa e tramite un volantino del marzo 2015 sono state disattese. Si era parlato di legna a km 0 e ad oggi acquistiamo cippato da una ditta di Agordo senza avere la tracciabilità del legname; di pulizia dei nostri boschi per scaldarci, e ad oggi non si sta facendo; di miglioramento ambientale, ma non è rilevabile, anzi le fumate dal camino dequalificano il paesaggio; di più lavoro per le nostre aziende, ma ad oggi gli approvvigionamenti vengono dal basso bellunese; di autonomia totale dal metano, ma non ci siamo disallacciati perché la centrale funziona per 7/8 mesi all'anno; di risparmio da destinare alle fasce più deboli della popolazione, ma stiamo spendendo più di prima e non abbiamo nemmeno contato il fatto che il BIM ha erogato al Comune nel 2014 un contributo di 14.295 euro per la spesa del metano.

Concludiamo dicendo che se solo l'amministrazione avesse accettato un confronto con la minoranza, si sarebbero potuti evitare questi risultati paradossali.... e adesso, come al solito, è la cittadinanza a pagare!

Referendum 2016

Domeie Organizzata per la mattinata di sabato 28/05/2016 nella piazza antistante il municipio di Domegge di Cadore la raccolta firme per i referendum relativi a :
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  • beni comuni

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  • riforma costituzionale

  • lavoratori stagionali

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